L'aswang, una creatura profondamente radicata nel folklore filippino, rappresenta un'intrigante miscela di guerra soprannaturale e psicologica. Questa entità mitica, che incarna varie forme di male come vampiri, demoni, streghe e mutaforma, è stata oggetto di paura e fascino nelle Filippine per secoli..
Negli anni ’1950, durante un periodo turbolento di conflitto con gli Huks, un movimento di guerriglia comunista, la CIA sfruttò ingegnosamente il mito di aswang per operazioni psicologiche. Per incutere timore tra i guerriglieri, facevano circolare voci secondo cui queste creature malevole avrebbero attaccato gli uomini malvagi. Il culmine di questa strategia fu allo stesso tempo macabro ed efficace: fu trovato un cadavere di Huk con fori perforati e dissanguato, apparentemente opera di un aswang. Questa tattica, probabilmente influenzata dal colonnello Edward Lansdale, dimostrò una profonda comprensione delle credenze locali e del potere del folklore nel plasmare percezioni e comportamenti.. [1]
L'efficacia di questa strategia dipendeva dal significato culturale dell'aswang. Considerata la creatura mitica più temuta nelle Filippine, il comportamento dell'aswang contrasta nettamente con i tradizionali valori filippini, incarnando l'inversione delle norme sociali e dell'etica. Il diffuso riconoscimento della creatura e il terrore associato che evocava ne facevano uno strumento ideale per la guerra psicologica. L’uso del folklore in questo contesto dimostra un approccio articolato al combattimento, in cui la comprensione e la manipolazione delle credenze culturali possono essere potenti quanto le tattiche militari tradizionali. [2]
Il ruolo dell'aswang in questo episodio storico esemplifica la complessa interazione tra mitologia ed eventi del mondo reale. Sottolinea il potere duraturo del folklore e le sue potenziali applicazioni oltre il regno della narrazione e nelle operazioni militari strategiche. Questo episodio storico offre una prospettiva unica su come credenze e miti culturali profondamente radicati possano essere efficacemente intrecciati nel tessuto della guerra psicologica, raggiungendo obiettivi che i metodi convenzionali potrebbero non raggiungere.
